Leo Bacci nasce a Pisa nel 1974. Inizia molto presto a disegnare e gli riesce talmente bene che rivela subito una precoce inclinazione per il disegno e la pittura. Questa sua precoce scoperta è dettata anche dalla compromissione del suo linguaggio: la balbuzia. Il modo migliore per esprimere senza paura i suoi pensieri e concetti lo ritrova nel disegno e nei colori, nasce quindi il desiderio di comunicare in modo diverso conquistando una propria identità espressiva più favorevole per lui: l'Arte.   Nel 2001 si trasferisce a Firenze e prende lezioni di pittura e scultura da un professore della Scuola delle Belle Arti, frequenta pittori della zona e Madonnari e si appassiona alla lettura di libri d'arte e di artisti famosi. 

Dopo una pausa, dove esperimenta nuove tecniche ed ispirazioni, decide di buttarsi anche nella scultura. 

Nel 2007 conosce una donna che si occupa da molti anni di arte come curatrice, che riconosce in lui un notevole talento espressivo ma anche interiore e lo sprona per trovare qualcosa di innovativo.collocazione alle sue idee artistiche che inizia a mettere in pratica. 

Nel 2011 dopo vari esperimenti utilizzando materiali, stili e tecniche più disparate, scopre per caso che le ossa (scarti di macelleria) sono la novità che da tempo cercava. Inizia così a realizzare opere applicando su tela oltre ad altri materiali, questo materiale particolarmente forte ma che per lui ha un significato importante: uguaglianza sociale ed etnica.

Li utilizza creando opere di un certo peso, trattando argomenti scottanti come i taboo, la violenza sulle donne e sui minori.  Partecipa a numerose mostre ed è chiamato per essere il promotore di una nuova “Corrente artistica”. La sua curatrice non lo ha più abbandonato.


Leo Bacci was born in Pisa in 1974. He started very early to draw and he does it so well that soon reveals an early talent for drawing and painting. This early detection is also dictated by the impairment of his language: the stammer. In 2001 he moved to Florence and takes lessons in painting and sculpture from a professor of the School of Fine Arts, he attended local painters and Madonnari and developed a passion for reading books on art and famous artists.