Angelica Borali

Nata in provincia di Bergamo nell'agosto 1984, sin da bambina dimostra grande interesse per il disegno. Posso affermare cheil cammino artistico e creativo della Borali inizia a soli 3 anni, le piaceva così tantodisegnare e colorare che era sempre armata di matite colorate, pennarelli, acquerelli e tempere.

Nella sua ingenuità di bambina disegna, con la penna rossa, sul divano beige di casa, due fanciulle che giocano a palla e dipinge con gessetti colorati il muro esterno del giardino, creando un murales di colore rosso, che contemplava immobile per minuti con un senso di realizzazione personale.

Come tutti i bambini, disegna la sua famiglia, gli amici, i giochi, a scuola segue le richieste degli insegnanti eseguendo un disegno partendo dalla lettura di una poesia o di una brano, oppure reinterpretando le tecniche dei grandi del passato come il cubismo o il puntinismo.

Non compie studi artistici, ma non ha mai trascurato la pittura, al contrario essendo la sua più grande passione, durante le scuole superiori, in parallelo al liceo Socio Psico Pedagogico, segue dei corsi serali organizzati dal circolo artistico di Romano Di Lombardia (BG) "Il Romanino" dal 1998 al 2002.

Nei primi mesi, disegna, fino allo sfinimento, mi racconta, ortaggi e brocche a lapis, da ogni angolazione, per imparare le proporzioni degli oggetti, a rappresentare la profondità e i vari tipi di ombre, per far risaltare gli oggetti e conferirgli tridimensionalità. Passa poi ad eseguire nature morte su cartoncini colorati, usando il carboncino e il bianco per creare ombre e luci.

Segue un breve periodo con le matite colorate e poi la pittura ad olio su tela, raffigurando ancora brocche e ortaggi, ma questa volta inserite in composizioni di nature morte ben studiate e tovaglie come sfondo.

Questi soggetti non rientrano nella sua vocazione ma sicuramente l’hanno molto aiutata ad apprendere e perfezionarsi nella tecnica.

Interessante sapere che i colori che utilizza oggi sono sempre quelli che utilizzava allora.

Il suo insegnante le faceva utilizzare solo sei colori. Una volta trovate le sue tonalità non le ha più abbandonate. Osservando, infatti, i lavori più vecchi si ritrovano le tonalità delle opere più recenti.

Appena le fu possibile eseguire dei soggetti a tema libero scelse, senza esitazione, la figura femminile dapprima riproducendo il volto della Venere del Botticelli e poi provando con due figure intere: una donna indiana e un venditore di spezie, lavoridatati 2001.

 Dopo il 2002 frequenta ancora corsi serali organizzati da altri enti, tra cui un anno di disegno con modella dal vivo e dal 2005 corsi presso il "Circolo Artistico Natala Morzenti" di Martinengo (BG), grazie ai quale ha approfondito la tecnica dell'acrilico e olio su tela (la sua preferita) e in minima parte l'acquerello e i gessetti (tecnica dei Madonnari).

Con il circolo artistico Morzentimuove i primi passi con esposizioni, che le danno le conferme che più la spaventano, quelle della critica.

Ma è subito successo.

A Martinengo (BG) si tiene la sua prima mostra personale, siamonell’anno 2006, finalmente il primo confronto con il pubblico, momento in cui l’artista si espone, mostrando i propri lavoricondividendoli con gli spettatori.

Successivamente espone presso lo spazio giovani della Mazzoleni Art gallery di Alzano Lombardo, nel 2007, riscuotendo, anche in questo contesto, i consensi del pubblico.

Inizia così il vero percorso artistico della Borali.

Trasferendosi nella provincia di Pisa per amore, inizia ad esporre in Toscana proponendosi in mostre personali sia tramite gallerie d’arte che associazioni artistiche.

Essendo una persona molto creativa e curiosa nel 2013 e nel 2014 segue un corso di cortometraggio e uno di fotografia creativa, durante quest’ultimo apprezza la tecnica della fotopittura.

Da gennaio 2016 inizia un corso di ceramica per poter integrare il suo percorso pittorico con quello scultoreo. Certo non è una tecnica immediata come la pittura, ma la scultura l’ha sempre affascinata e per questo sta continuando, fiduciosa di raggiungere buoni risultati.

Angelicafino al 2016 non fa lapittricedi professione, terminata la giornata lavorativa, lascia le vesti di impiegata e si reca nel suo affascinante laboratorio abbandonandosi al suo mondo. Nel suo studio presso la sua abitazione (in provincia di Pisa), si apparta e accompagnata dalla musicae a piedi scalzi, ci passa parte della nottata; qui sperimenta, crea, cancella o distrugge e ricrea... un modo assai efficace per esternare il contenuto della sua interiorità.

Sempre nel 2016 viene selezionata da Toffee Pandolfo, curatrice d’arte, ed inizia con lei una collaborazione che l’ha portata, dal 2017, a scegliere di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione facendone la sua professione.

Attualmente l'artista espone permanentemente le sue opere a San Miniato in provincia di Pisa, città molto attenta all’arte:

negli spazi espositivi dell’Associazione CulturaleToffee’s Art Gallery a San Miniato e nei due Art-Hotel San Miniato e Miravalle a San Miniato (PI), curati nell’allestimento artistico sempre dalla Toffee’s Art Gallery ed il suo percorso artistico è seguito dalla curatrice Toffee Pandolfo.

La sua strada nel mondo dell'arte, si può definire appena iniziata, vista la giovane età. La strada da percorrere è ancora lunga e la sua arte continua e approda ogni volta su tecniche pittoriche sempre più perfezionate.