Brunella Di Giacinto , pittrice e ritrattista, è nata a Giulianova in Abruzzo.

Nipote del pittore e ceramista Pietro Di Orazio, vive e lavora a Milano.

L’arte l’ha sempre vista e “respirata” in casa ed è stata da sempre un suo interesse. La famiglia l’ha convinta a non approfondire gli studi artistici per poter avere delle altre possibilità, ma il destino ha deciso diversamente e in un momento molto doloroso della sua vita, ha  ripreso a lavorare artisticamente e da quel momento non ha mai smesso.

L’arte, i colori, i pennelli, i materiali, la creta sono diventati per Brunella strumenti e mezzi indispensabili del suo modo di esprimersi, una sorta di necessità interiore che nel corso degli anni ha visto diverse fasi.

Sceglie il ritratto come forma espressiva perché da sempre è interessata al volto e alla personalità dell’individuo. I suoi ritratti sono vere e proprie istantanee, perché la tecnica seguita è quella del dipinto da fotografia, per cogliere l’espressione più profonda delle persone. Sono ritratti che parlano di ricerca interiore, capacità potenziata dall’essere operatrice shiatsu e counselor. Lavorando per anni in questo settore a contatto con i dolori fisici ed emotivi delle persone, Brunella Di Giacinto ha affinato ancora più le sue capacità di empatia e relazione.

La fase di astrattismo figurativo è l'evoluzione artistica di Brunella, il critico Aldo Maria Pero commenta: “Se nei ritratti prevaleva il desiderio di restituire realisticamente i volti, talora portati addirittura ad un iperrealismo primario, adesso tale concretezza viene abbandonata in favore di immagini dal carattere simbolico e senza volto, ma in cui vengono al contrario inserite figure umane colte in gesti di significato universale, della preghiera, dell’adorazione di potenze ultraterrene, della meraviglia verso un mondo appena creato e non ancora del tutto conosciuto. In questo modo, la sua nuova pittura narra la storia dell’alba del mondo e allo stesso tempo le esili figure delineate in questa stagione creativa diventano talora oggetto di variazioni figurative che non sono fini a se stesse o puro compiacimento figurativo.”

Brunella ama particolarmente la creta che le consente di esprimersi anche oltre lo spazio bidimensionale. Molto spesso inserisce il materiale all’interno del quadro rendendo la pittura più materica o facendo risaltare livelli di diverso spessore. Altre volte le sue sculture, spesso rappresentate da maschere, elmi o armature, sono inseriti nella composizione pittorica, oppure accanto, fornendo un originale complemento all’opera.


Formazione artistica presso l’Accademia San Luca di Milano, diretta da Anna Cardano.

2011 – 2012 – Ha frequentato il Corso di Arteterapia “Cinabro” di Milano.

Dal 2012 conduce seminari esperienziali di una giornata di manipolazione della creta entro il corso di Counseling della scuola SIBiG di Milano.

Partecipazione a numerose manifestazioni artistiche promosse dalla Regione Abruzzo e dalla provincia di Teramo.


Brunella Di Giacinto is a painter and portraitist born in Giulianova in Abruzzo.
She the nephew of the painter and ceramist Pietro Di Orazio, she lives and works in Milan.
She always saw and “breathed” art in her house and it’s always been one of her interest. Her family convinced her to not continue the art studies in order to have other possibilities but the destiny chose differently and in a really painful moment in her life she started making art again and she never stopped.
For Brunella art, colors, brushes, materials, clay became essential tools in her way to express herself, a sort of interior need that had several periods during her life.
She chooses the portrait as a mean of expression because she’s always been interested in faces and individual personality.
Her portraits are snaps because the technique used is to paint from photos in order to grasp the deepest expression of the people. The portraits speak about inner research, a skill that’s augmented by being a shiatsu operator and a counselor. Working in this field for many years in touch with physical and emotional pain Brunella Di Giacinto refined her empathy and relation skills.
The figurative abstractism phase is the artistic evolution of Brunella, the critic Aldo Maria Pero said: “If in portraits the will to make realistic faces that sometimes brought to a primary hyperrealism used to prevail, now this concreteness is being abandoned in favor of symbolic images without a face, in which the human figures inserted are caught in universal-meaning gestures like praying, worshipping ultra terrestrial powers and the amazement of a world that is been just created and is still not known. This way her new painting narrates the story of the dawn of the world and at the same time the thin figures created in this creative season sometimes became subject of figurative variations that aren’t pure figurative satisfaction.” Brunella loves clay as it allows her to express in the three dimensional space. She often inserts clay in her paintings making the paint more pertaining to matter or making level of different thickness stand out.
Sometimes her sculptures, often representing masks, helms or armors, are inserted in the pictorial composition or besides it, giving her works an original complement.

She artistically formed is “Accademia San Luca di Milano” guided by Anna Cardano. 2011-2012 she attended the art-therapy class “Cinabro” in Milan.
Since 2012 she’s been running experiential seminaries of clay manipulation in the Counseling classes in SIBiG school in Milan.
She took part in many artistic manifestations promoted by Regione Abruzzo and Provincia di Teramo.